Rock Impressions

Ancient Veil - I Am Changing ANCIENT VEIL - I Am Changing
Lizard Records
Genere: Prog
Support: CD - 2017


Quando si parla di Progressive Rock Italiano, la mente volge inevitabilmente ai grandi nomi come Premiata Forneria Marconi, Banco Del Mutuo Soccorso, Le Orme, gli Area… E va bene, ma è ora anche di cambiare, o per meglio dire, di “aggiornare” questa nostra veduta culturale. E si, perché senza band come Arcansiel, Notturno Concertante, Nuova Era, Eris Pluvia e moltissime altre ancora, il genere non sarebbe restato così in vita dopo gli anni ’70. Un notevole merito va anche a coloro che hanno lavorato ai fianchi, e per questo a mio modo di vedere devono essere menzionati assieme ai grandi. Perché questo preambolo è presto spiegato, nel 1985 Alessandro Serri e Edmondo Romano formano gli Eris Pluvia, mentre nel 1992 lasciano la band e con Fabio Serri creano questo nuovo progetto sonoro dal nome Ancient Veil.

Eppure in tutti questi anni il progetto se ne esce solamente con un album dal titolo “The Ancient Veil” nel 1995, mentre come Eris Pluvia ritornano nel 2010 con “Third Eye Light” e nel 2016 con “Different Earths”.
Ma veniamo a “I Am Changing”, accompagnato dai bei dipinti di Francesca Ghizzardi, il disco è suddiviso in undici tracce, tutte di Prog classico e romantico. Nel percorso Serri e Romano si avvalgono di numerosi special guest.

Inizia la strumentale “Bright Autumn Dawn”, i dubbi sullo stile proposto vengono immediatamente fugati, il risultato è di alta classe e dimostra la cultura dei musicisti al riguardo. Alessandro Serri, chitarra alla mano e voce, apre “If I Only Knew” dove un whistle fa da sottofondo alla chitarra, musica d’ altri tempi, emozioni sempre garantite. Il patos sale in “You Will See Me” grazie al flauto di Elisabetta Comotto, all’oboe di Marco Gnecco, il violoncello di Stefano Cabrera ed al violino di Roberto Piga. Amo molto “I Am Changing” sia per come l’aria trasmette emotività che per l’assolo di chitarra elettrica. Ancora fiati a sostenere “Only When They’re Broken”, ma con un ospite d’eccezione alla chitarra classica, Mauro Montobbio dei Narrow Pass, altra interessantissima band del panorama Progressive Italiano attuale. Tutto il disco si muove su sinfonie delicate e spesso sognanti, ma anche buone canzoni strumentali come “ Fading Light”. Ancora voce e chitarra per Serri in “The Fly” mentre Damiano Rotella e John Bickhman accompagnano con batteria e percussioni. A mio modesto parere il brano più completo dell’album è proprio quello che lo chiude, ossia “A Mountain Of Dust”, qui un poco tutta l’essenza sia degli Ancient Veil che degli Eris Pluvia.

Un album delicato che non fa mai la voce grossa, un posto soffice dove appoggiare la mente e lasciarla riposare. MS




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