Il bello della musica è che c’è sempre qualcosa
da scoprire e andare a rovistare nel passato spesso regala delle vere
sorprese, come in questo caso. I Joy Unlimited sono una band tedesca
attiva dal 1969 fino al 1977. Il gruppo è la continuazione
dei Joy & the Hit Kids, che si muovevano tra il beat e il pop
ed erano centrati sulla cantante Joy Fleming, dotata di una voce eccezionale,
veniva considerata la Janis Joplin tedesca. Joy sarà presente
anche nella prima incarnazione degli Unlimited, per poi intraprendere
una lunga carriera solista in ambito jazz e blues.
Schmetterlinge (farfalle) è un album complesso, scritto per
un balletto moderno per il Stadttheater di Bonn. Le musiche vanno
dal prog al blues, con inserti jazz e momenti di pura enfasi da musical
in stile Hair. Un lavoro ambizioso, ricco e carico di suggestioni,
certamente legate all’epoca di uscita, ma ancora altamente godibili.
Il cantato di Joy rappresenta uno dei principali motivi di interesse
di questo lavoro, ascoltarla è un vero piacere, ma anche le
parti musicali sono notevoli, l’impianto rock è solido,
troviamo inserti di flauto, tromba e altri fiati, tutto confezionato
in partiture di ampio respiro, sia quando le atmosfere si fanno più
hard rock, sia quando diventano sinfoniche, in quegli anni non c’erano
limiti di genere e spesso gli artisti spaziavano con grande libertà
e questa netta sensazione di emancipazione musicale è la vera
forza di questa pregevole opera.
Temo che oggi sia molto difficile poter ascoltare una tale varietà
musicale in un solo prodotto. Ascoltare questo disco consente un vero
viaggio nel tempo, più volte durante l’ascolto mi sono
venute in mente scene di film musicali dei primi anni settanta e,
pur trattandosi di atmosfere “datate”, questa musica presenta
un carattere universale, come solo le grandi opere riescono ad avere.
GB
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