Rock Impressions

Khallice - The Journey KHALLICE - The Journey
Magna Carta
Distribuzione italiana: Edel
Genere: Prog Metal
Support: CD
- 2003 (2006)


I brasiliani Khallice sono nati nel ’94 e hanno sudato le fatidiche sette camice per arrivare a questo disco di debutto, originariamente uscito nel 2003 per una piccola label. Oggi l’americana Magna Carta ristampa questo lavoro e lo distribuisce su larga scala, evidentemente deve avere i numeri giusti per un riconoscimento di questo spessore. In effetti The Journey è un disco che cattura fin da subito e gli amanti del prog metal sapranno di certo apprezzare la vena creativa di questi cinque musicisti.

I punti di riferimento da cui partono i nostri sono sempre i soliti: Rush, Queensryche, Fates Warning e Pain Of Salvation. Il singer poi ha una timbrica molto vicina a quella di La Brie, in certi frangenti sembra proprio di sentire fantasmi del teatro celarsi tra i solchi di questo dischetto. Comunque devo riconoscere che il gruppo ha talento da vendere ed è capace di esprimere un songwriting piuttosto originale, con varie soluzioni interessanti, ma per lo più il materiale che si ascolta suona un po’ datato e non ha ancora la forza di competere con i grandi nomi del genere. Potrei citare i vari titoli dei brani, ma sono tutti molto validi, in particolare quello che mi è piaciuto di più è l’ultimo “Stuck”, che è anche quello più recente e che quindi fa ben sperare per il futuro della band. Stacchi, controtempi e cambi continui sono gli ingredienti che non mancano di certo, con alcuni assoli meno prevedibili di quanto si possa pensare.

Di certo il gruppo ha la possibilità di crescere e The Journey promette veramente bene per essere un debutto, un prog metal molto energico e dinamico con delle linee melodiche vincenti e un po’ diverse dal solito. Queste sono doti non comuni e i Khallice possono conquistare con facilità il cuore del pubblico prog metal, ma arrivano sul mercato in un momento in cui il genere sembra aver rallentato, speriamo che non sia troppo tardi e che questi ragazzi possano esprimere tutto il loro talento. Il “viaggio” è iniziato. GB


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