Un gruppo di artisti si è riunito per questo progetto usando
degli pseudonimi per celare la propria identità. Il progetto
vuole valorizzare le colonne sonore degli sceneggiati italiani degli
anni sessanta e settanta, una produzione televisiva che ha fatto storia
e che ha suggestionato molti gruppi. Gli artisti coinvolti sono Fabio
Zuffanti (Finisterre, La Maschera di Cera, Höstsonaten) al basso,
Agostino Macor (Finisterre, La Maschera Di Cera, LaZona, Rohmer, Zaal)
alle tastiere, mellotron e synth, Martin Grice (Delirium, Runaway
Totem, Il Cerchio d’Oro) a sax a flauti, Alessandro Corvaglia
(La Maschera di Cera, Delirium, Il Giardino Onirico, Höstsonaten)
alle tastiere e Andrea Orlando (Finisterre, La Coscienza di Zeno,
La Maschera di Cera) alla batteria. Come potete vedere sono tutti
musicisti che hanno collaborato più volte insieme.
Da un lato questa formazione gioca “sul sicuro”, si tratta
di composizioni eccellenti, patrimonio della musica nazionale, anche
se il nome di alcuni autori oggi potrebbe non essere molto conosciuto
dal grande pubblico. Tra i più noti troviamo Riz Ortolani,
Enrico Simonetti (padre di Claudio), Roby Facchinetti, altri sono
Franco Micalizzi, Romolo Grano, Berto Pisano e altri. I brani sono
tratti da sceneggiati abbastanza noti come Gamma, Ritratto di Donna
Velata, La Contessa di Carini, Andromeda, Il Segno del Comando. Poi
ci sono i musicisti coinvolti che sono tutti grandi interpreti e anche
in questo lavoro danno il meglio di sé per offrirci un disco
davvero intenso. Gli originali erano suonati generalmente da orchestre,
qui vengono riproposti in chiave prog rock, l’operazione non
toglie fascino alle composizioni, anzi si tratta di una vera celebrazione
che conferisce un tocco di modernità a brani che ogni vero
appassionato di musica può apprezzare. GB
|