Rock Impressions

Project Czar - Fight to the Light PROJECT CZAR - Fight To The Light
New Model Army / UDU Records
Distribuzione italiana: si
Genere: Heavy Rock
Support: CD
- 2014


L’immagine di un dirigibile campeggia prepotente nella copertina del cd, l’aereomobile sovrasta un mondo post moderno, ai limiti del cyber punk, le tinte sono fosche e oscure, una simbologia che suggerisce un sound potente, roccioso, molto bellico e le attese non saranno deluse. Nati nel 2012 i Project Czar sono un trio tutto italiano composto da Ivan Perugini a voce e chitarra, Alessandro Fermani al basso e Mauro Tosoni alla batteria. All’attivo, per quanto ne so, hanno almeno un altro Ep di quattro brani, con questo hanno dato una svolta curando molto grafica e sound.

Il cd parte con la tormentata “I Was Ok” e il gruppo mostra subito una forte personalità, belle melodie e un sound potente al punto giusto, ma è la successiva “I’m Blind” che mi convince di più, con un giro di basso vorticoso e una linea vocale più originale e matura. “Defeat” sembra una rivisitazione moderna di “Children of the Grave” di Sabbathiana memoria, con una linea melodica meno oscura. “My Heart In Your Hands” è una ballata non convenzionale, mi piace la voglia di non lasciarsi condizionare da vecchi cliché. “Strike” non mi fa impazzire, la band questa volta sembra voler giocare sul sicuro e ha confezionato un heavy blues dal ritornello un po’ troppo ripetitivo. Bella la title track, anche se l’inglese non è proprio scorrevole, però il refrain è contagioso al punto giusto. Altro centro la sofferta “Losing the Faith”, piace soprattutto la capacità del gruppo di mescolare tensioni moderne in un sound che fonda le sue radici nel passato. “Acid Rain” offre un tempo rallentato, quasi fosse un vecchio blues in chiave post moderna. Chiude l’energica “Jumo”, party song da cantare dal vivo a squarciagola.

Grinta e fantasia non mancano a questa band, che ha bisogno di consolidare il proprio sound, sembrano partiti col piede giusto ora speriamo che trovino il supporto necessario per far volare alto il dirigibile rappresentato in copertina. In fondo verrebbe da chiedersi: ma il rock non era morto? GB




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