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Tornano i milanesi Abyssian col terzo album della loro saga all’insegna
di un doom esoterico e romantico. Questo titolo rappresenta un passo
avanti rispetto al precedente, il sound si è fatto più
maturo e profondo, pur nella continuità stilistica.
Disco asciutto di soli quattro brani, dopo l’iniziale In My
Times of Forlorn, sorta di intro acustica, si entra nei meandri della
suite eponima, divisa in tre lunghe tracce. Un doom sofferto, a tratti
molto metal, che risulta più oscuro e gotico della media dei
prodotti simili. Il cantato ricorda vagamente i Sisters of Mercy,
mentre le parti strumentali alternano momenti lenti e cadenzati a
coinvolgenti impennate ritmiche, con riff acidi e saturi.
Nonostante non sia oggettivamente facile trovare un segno distintivo
nel panorama doom, gli Abyssian ci sono riusciti. GB
Altre recensioni: Godly
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