Rock Impressions

Al Atkins - Demon Deceiver... Plus

AL ATKINS - Demon Deceiver... Plus
Angel Air
Distribuzione italiana: no
Genere: Heavy Metal
Support: CD - (2007) 2009

Per i più giovani e per i “distratti” Al Atkins è stato il primo cantante e uno dei principali fondatori dei Judas Priest, anche se per motivi familiari ha dovuto quasi subito lasciare la band, ma con la quale ha sempre avuto un rapporto reciproco di amicizia e di stima. Alla fine degli anni ottanta Al inizia una carriera solista e pubblica cinque album, questo è il quinto che originariamente è uscito nel 2007 e oggi viene ristampato dalla Angel Air con l’aggiunta di due bonus tracks, una label specializzata in ristampe e nel recupero di dischi mai pubblicati, ogni sua edizione è curata e le traccie sono tutte ovviamente rimasterizzate.

Demon Deceiver è un disco volutamente nostalgico, ad Atkins non interessano di certo le mode, del resto lui ha vissuto in prima persona la genesi dell’hard rock e poi in seguito quella dell’heavy metal, quindi da un personaggio così non è che possiamo aspettarci chissà quale innovazione stilistica, piuttosto è interessante capire quanta classe c’è in questo eroe dimenticato dell’hard ‘n’ heavy.

L’album apre con un suggestivo intro recitato, che lancia la title track, uno strumentale retto da un tema musicale di gran classe, un heavy metal ottantiano tutt’altro che scontato o prevedibile, con la chitarra di Simon Lees in grande libertà. Brani come “Money Talks” e “Blood, Demons and Whiskey” sono perfetti esempi di puro heavy metal di gran classe, nostalgici fin che volete, ma fatti veramente bene. Ogni brano è suonato da una formazione diversa, questo toglie un po’ di continuità nei suoni, ma in fondo è un effetto anche abbastanza limitato dal genere proposto. Gli amanti del metal anthemico gradiranno sicuramente la rocciosità di “Sentenced”, ancora puro HM nella migliore tradizione NWOBHM, anche molto priestiano. Altro ottimo esempio è “Bleeding” un metal piuttosto oscuro, che calza alla perfezione con il soggetto portante dell’album e con l’artwork. Finale molto lirico con la power ballad “Dream Deceiver” scritta a quattro mani con gli ex compagni dei Judae. Questa special reissue contiene due bonus composte dalla nuova formazione di Atkins, gli Holy Rage, i suoni sono ancora più duri e decisi, nel secondo brano inoltre abbiamo anche la presenta di Berni Torme. Buone prove che non aggiungono però molto a quanto già detto in precedenza.

Questo disco è un moderno classico del genere, puro metallo nella migliore tradizione ottantiana, che non dirà molto alle nuove generazioni che si nutrono di suoni più estremi, ma che piacerà molto a chi è cresciuto con questi suoni e che li ama ancora nonostante gli anni passati. GB

Sito Web


Indietro alla sezione A

 

Ricerca personalizzata

| Home | Articoli | Interviste | Recensioni | News | Links | Chi siamo | Rock Not Roll | Live | FTC | MySpace | Born Again |