Rock Impressions

Joey Cape - Bridge JOEY CAPE - Bridge
Bad Taste Records
Distribuzione italiana: -
Genere: Roots Rock, Indie
Support: CD - 2008

Joey Cape, leader di formazioni punk rock americane come Lagwagon e Bad Astronaut, si presenta al pubblico con questo suo primo disco solista, un album interamente acustico, che ha avuto una lenta gestazione. Il titolo del disco ovviamente non è casuale, ma vuole essere un “ponte” tra il passato dell’artista e il suo futuro, proprio per questo le sonorità non sono quelle punk a cui Cape aveva abituato i suoi fans, piuttosto in questo album respiramo un’aria di sano rock acustico molto folk, pensate ad artisti come Neil Young o il grande Bob Dylan, ovviamente coi dovuti distinguo del caso.

Le dodici canzoni che compongono l’album sono delicate istantanee di vita americana, Joey dimostra avere una profonda sensibilità e un grande gusto e ci regala dei momenti magici. Ovviamente è musica poco radiofonica e poco moderna, non c’è la batteria, a parte la chitarra acustica del nostro non si sente molto altro e questo ha un’aura incantata, una forza espressiva particolare, come hanno certe foto in bianco e nero. I titoli scorrono senza cali di tensione e senza picchi, ma seguendo un andamento regolare, come un lungo viaggio su una “route” in compagnia dei propri ricordi e con gli occhi liberi di correre lungo panorami incontaminati. Questo è Cape Joey, un artista che ha fatto una scelta sicuramente coraggiosa e che è difficile prevedere dove lo porterà. L’unica sorpresa arriva con l’ultimo brano “Home” che a metà pezzo riprende il riff elettrico di “God Save the Queen” dei Sex Pistols.

Bridge è un bel disco, che dimostra la passione di Cape per la musica rock, un disco che piacerà molto ai cultori di questo genere. GB

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