Questo esordio ci mostra un giovane cantautore di Ferrara che non
segue il mainstream, piuttosto cerca di recuperare la tradizione italiana,
quella che mescola pop e rock con questo Ep di cinque canzoni. Per
questo non sorprende vedere come ospite “zio” Omar Pedrini
nel brano Controluce, che è quello che più mi ha convinto.
I testi sono introspettivi e in qualche caso mostrano una buona sensibilità,
ma ci sono anche alcuni casi dove non mi hanno convinto, come nel
brano Cagliostro, che comunque ha un buon tiro rock, il testo vorrebbe
essere di denuncia, però non è chiaro con chi se la
prenda l’autore, visto che Giuseppe Balsamo fu un avventuriero
appassionato di esoterismo e che viveva di espedienti, condannato
dalla Chiesa per eresia morì (probabilmente) avvelenato, sicuramente
un personaggio equivoco, ma non peggio di tanti altri.
Enrico non ha una voce che “spicca”, ma nel nostro panorama
abbiamo avuto tanti interpreti che non erano particolarmente dotati
come cantanti, compensavano con qualità e personalità,
queste sono anche le doti che Gal deve valorizzare, i presupposti
sono buoni. GB
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