Rock Impressions

Gleemen - Oltre... Lontano, Lontano GLEEMEN - Oltre... Lontano, Lontano
Black Widow Records
Distribuzione italiana: Masterpiece
Genere: Dark Rock
Support: CD - 2013


Il nome di questa band è di quelli che fanno battere il cuore dei cultori delle gemme rock dimenticate, probabilmente ai più ricorderà poco, ma sono stati la prima incarnazione dei Garybaldi, lo storico gruppo hard prog genovese di inizio settanta capitanato da Bambi Fossati. Della formazione originale ne troviamo tre quarti. Oltre a Fossati, che a dire il vero sta attraversando dei seri problemi di salute, che non gli permettono di essere sempre presente (infatti suona solo in due brani), ci sono il batterista Maurizio Cassinelli, che adesso guida il gruppo e il bassista Angelo Traverso. Completano la formazione Giampaolo Casu alle chitarre, Giovanni Pastorino alle tastiere e Mauro Culotta ancora alle chitarre, inoltre troviamo diversi musicisti come guest, troppi per nominarli tutti.

Il genere proposto dai Gleemen è un rock blues pieno di influenze, inizialmente la band si era innamorata di Hendrix e grazie alla grande abilità di Fossati alla chitarra ne erano un’autorevole continuazione, oggi a più di quarant’anni di distanza la band si confronta col rock in generale e ripartendo dal sound dei seventies arriva ad un disco attuale, dove la nostalgia è un pretesto per guardare “Oltre… Lontano, Lontano”. C’è l’hard rock viscerale, Fossati suona ancora in modo entusiasmante, ci sono belle ballate psichedeliche, c’è il blues, un disco che si rifà molto al prog degli inizi, quando non era ancora un genere molto definito e le band suonavano in totale libertà, una libertà che si respira forte in questi dieci brani pieni di belle emozioni, fatti con amore e competenza, con la passione di chi la musica l’ha vissuta davvero e che ha ancora qualcosa da dire. I titoli dei brani sarebbero tutti da citare, ma è il disco nel suo insieme che merita di essere ascoltato, perché è tutto bello.

Che sorpresa questi Gleemen, certo molti potrebbero pensare che si tratta della solita operazione nostalgia, ma bisognerebbe chiedersi perché di queste operazioni ce ne sono sempre di più e molte di ottima fattura? Ma poi, chi ha detto che il rock deve essere per forza giovane? Bentornati Gleemen! GB




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