Rock Impressions

Myhybris - The Sweet Melody of Resilence MYHYBRIS - The Sweet Melody of Resilence
Just For Kicks Music
Distribuzione italiana: -
Genere: Prog Metal
Support: CD - 2009

Mai una copertina di un disco ha saputo trasmettermi il contenuto sonoro, come nel caso di questi francesi Myhybris! Perfetto lo stato emozionale, una foto antica con due bambine (Anna e Mathilde) e lo specchio rotto. Questo è ciò che si capta a pelle durante l’ascolto, un Metal Prog malinconico, a tratti oscuro ed articolato. Si captano influenze Porcupine Tree, Dream Theater e Pink Floyd in primis, ma per il resto la band composta da Morgane (tastiere e voce), Nico (chitarra) , Oliv (batteria) e Sylvain (basso) ha molta farina del proprio sacco.

Il concept narra la triste storia di due bambine, appunto Anna e Mathilde, le quali si vedono costrette ad andare in un collegio. Esse trovano conforto solamente ascoltando un carillion lasciato loro dai genitori. ”Resilence “ è di Boris Syrulnik, e l’autore cerca di raccontare la propria triste storia e così, psicologicamente, di esorcizzarla. Il peso della mancanza dei genitori deportati ad Auschwitz è davvero grande. Tutto questo si trasmette sulle note del disco ed i Myhybris ne sono ottimi portavoce.

La dipartita del cantante ha fatto si che il disco sia molto più strumentale, in realtà potrebbe non essere del tutto una cosa negativa, pur restando una penalizzazione commerciale, sappiamo bene che gli album strumentali vendono di meno rispetto a quelli cantati. Ma l’ascolto scivola che è un piacere. Il concept è praticamente suddiviso in quattro brani per una durata totale di ventisei minuti. Infatti il disco è breve, ora che sia una pecca non sta a me stabilirlo, meglio badare al sodo senza stancare, oppure fare dischi articolati che girano sempre attorno allo stesso refrain? Dipende dai gusti.

Tornando alla storia, questa è descritta nei minimi dettagli nel libretto del disco, peccato che sia solo scritta in francese e che la grafica non aiuti molto la lettura.
Ma la musica si spiega davvero bene! “Chapter 1 Children’s Games” apre in ottimo stile Metal Prog, con un coro di “bambine” un attimo raggelante nella sua tristezza e nel contesto. Un tocco oscuro e malinconico che lascia spazio a cambi di tempo e che si avvicina all’universo dei Porcupine Tree. Ottimo davvero il solo di chitarra, uno dei momenti più belli dell’intero disco. Molti i passaggi grevi e cadenzati. Tuttavia la personalità è forte, i Myhybris non calcano troppo la mano sulle influenze, cercando di essere più che altro se stessi. “Chapter 2 The Pursuit” prosegue imperterrito il binario del racconto sonoro. Per ascoltare la voce femminile di Morgane bisogna giungere alla delicata e sofferta “Chapter 3 The Sweet Melody Of Resilence”. Un sax accompagna assieme al piano la dolcezza del brano che sembra uscito da un disco dei White Willow o degli Anatema. Ancora una volta funziona il crescendo emotivo che esplode tutto nel solo di chitarra e di sax. La breve “Only A Path” ci accompagna all’ultimo capitolo, “Chapter 4 The Shining Truth Outro”. Qui sembra all’inizio di ascoltare i Pink Floyd di “Animals,” ma è solo una impressione, in seguito il motivo si svolge in tutta un'altra maniera. C’è pesantezza e perfino un organo che rende tutto ancora più oscuro, sembra davvero una mini opera Rock.

Ed è già finito… peccato, ora che ci stavo prendendo gusto, ma forse è anche giusto così. Complimenti di cuore ai Myhybris ed al loro struggente carillon! A me la lacrima è scesa. MS

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