I
Namenlos sono un duo proveniente da Perugia, inizialmente si chiamavano
The Nameless, con un sound industrial metal. Nel 2004 producono il
loro primo mini cd dal titolo “Danzando sul Sepolcro di Dio”,
dal vivo la line up si arricchiva del contributo di altri musicisti,
poi tra il 2005 e il 2006 il gruppo decide di rimanere esclusivamente
un duo e si sposta verso l’elettronica e l’EBM.
Questo nuovo lavoro di cinque tracce ci mostra un gruppo agguerrito
e fantasioso. Si attakka con “A Question of Masks”, un
classico giro di tastiere introduce il brano che ha le movenze di
certa dance alternativa anni ottanta, il brano ha un certo fascino
malsano e trasmette una profonda inquietudine. La voce malefica della
singer Siren Obscene ci conduce per un percorso perverso fra suoni
campionati e ritmi claustrofobici di buon impatto. “Décadance”
ha un’atmosfera più misteriosa, l’effetto gothico
è di grande impatto, la sguaiatezza della cantante è
calcolata con precisione, per non parlare poi di alcuni effetti che
sembrano dei colpi di frusta o peggio, un incubo dal quale si vorrebbe
uscire. “Die Pornostar” su una base ritmata innesta un
cantato molto straziante ed efficace. Un po’ più ositca
è “In Morte dell’Estetica”, un brano ruvido
e poco significativo. Chiude “L’Etica del Dandy”
con un giro industriale riuscito e molto ipnotico, anche se a mio
avviso le cose migliori sono all’inizio del cd.
I Namenlos sono una realtà da tenere d’occhio, hanno
carisma e una sana voglia di sperimentare soluzioni non banali, il
tempo gli darà ragione. GB
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