Rock Impressions

Doris Norton - Parapsycho DORIS NORTON
Parapsycho 32nd Anniversary Edition
Black Widow
Distribuzione italiana: Masterpiece
Genere: Dark Prog / Electronic
Support: CD - 2013


Il nome di Doris Norton è legato a quello di Antonio Bartoccetti (Antonius Rex, Jacula), sua compagna e al tempo stesso importante musicista sperimentale, la sua ricerca nel campo della musica elettronica e computerizzata è stata apprezzata da importanti software houses come la Apple. Parapsycho è il suo secondo album, che la Black Widow ha ristampato in questa bella edizione. Al fianco della conturbante Doris, che suona parecchie tastiere, in particolare Roland, troviamo lo stesso Bartoccetti al basso e chitarra synth, Alex Cooper al Flauto, Mike Lee alle chitarre, Andy Jackson alla batteria e come ospiti troviamo a sorpresa Tullio De Piscopo alla batteria acustica e Hugo Heredia al flauto in un brano.

Il disco parte conl’hard rock trascinante della title track, l’atmosfera è quanto mai dark, come da tradizione di famiglia, i suoni sono caustici e Doris canta con una voce che fa davvero impressione, una perla del dark sound di sempre. “Ludus” ha il sapore di certe colonne sonore settantiane, una piece venata di un romanticismo malato, con un bel crescendo prog finale. Con “Psychic Reserch” entriamo nella sperimentazione più ardita, il brano mantiene quello che il titolo promette, elettronica a manetta in un caleidoscopio di suoni siderali, che pescano dalla kosmiske musik più visionaria e vanno oltre e diventa anche molto spettrale. Anche “Telepathia” è molto cinematografica e sembra uscita da un film di Dario Argento, non avrebbe certo sfigurato nel repertorio dei Goblin. Molto prog “Hypnotised By Norton”, incanta il continuo rimando fra flauto e sintetizzatori, con un bel groove sottostante, che regge le scorribande, peccato che un brano così evocativo sia uscito in un epoca in cui tutto stava cambiando. La delicata “Tears” è ancora una volta molto cinematografica, evidentemente la Norton deve avere un forte passione per le musiche da film. Il dark più nero torna in “Obsession”, altro pezzo molto duro e ricco di idee. Chiude la parata l’oscura “Precognition”, ancora grande sperimentazione, uno space rock oscuro e spettrale come non mai e i brividi ancora una volta non mancano.

Confesso che non conoscevo la carriera solista della Norton, ma mi sembra incredibile che un disco così immaginifico sia rimasto praticamente dimenticato per tutti questi anni. Ci sono davvero tante idee interessanti in questo lavoro, ce ne sono anche alcune prese in prestito dal mondo del cinema, ma la rielaborazione della nostra è davvero intrigante e meritevole di attenzione. Non è mai troppo tardi per rivalutare un disco che merita. GB


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