Seravalle è uno sperimentatore puro, già noto per i
progetti Officina F.lli Seravalle, Garden Wall, Il Testamento degli
Arcadi e svariate collaborazioni, come il progetto Qohelet condiviso
col cantante Gianni Venturi. È anche autore di libri di filosofia,
in particolare dedicati al pensiero di Emil Cioran. In altre parole,
è uomo di multiforme ingegno.
In questo suo disco solista infonde tutta la sua voglia di fare ricerca,
di scavare la musica come fosse una materia plastica, più che
brani sono sculture musicali, che per l’ascoltatore superficiale
possono anche essere di difficile fruizione. Sicuramente la sua arte
non è per tutti. Un altro paragone che possiamo usare è
quello di installazioni musicali. Si tratta di composizioni che potrebbero
figurare molto bene come sottofondo a mostre di arte contemporanea.
Troviamo anche dei testi recitati da Marzia Postogna. Come avrete
capito non si tratta di proposte radiofoniche, piuttosto sono frammenti
musicali assemblati per guidare l’ascoltatore in un processo
introspettivo dagli esiti incerti.
Alessandro è un musicista “scomodo”, non viene
a presentarvi una facile via di fuga dalla realtà, vi chiede
di impegnarvi in un percorso di ascolto impervio e comunque fascinoso.
GB
Related Artists: Officinal F.lli Seravalle, Il Testamento degli Arcadi,
Qohelet
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