Rock Impressions

Misantropus - Lp (2012) MISANTROPUS - Lp (2012)
Doomymood
Distribuzione italiana: si
Genere: Doom / Heavy Metal
Support: CD - 2014


Tornano i Misantropus col seguito del disco pubblicato postumo nel 2012. Il titolo del nuovo album è quanto mai scarno, semplicemente Lp con l’aggiunta dell’anno di registrazione, il 2012. Scarna è la grafica, come nel disco precedente e la musica è sempre strumentale e la base è ancora doom. Stessa anche la formazione a tre, ma stavolta manca il contributo vocale fonetico. Tutto uguale?

I brani sono sette, si parte con la breve “Noeh”, mid tempo oscuro non troppo lento, anzi piuttosto ottantiano, la band sembra voler aprire il proprio sound a sonorità più heavy classico, piuttosto cattive. La figura di Noe è presa come concept e fa da trama a tutto l’album. Sulla stessa linea anche “Woodarc”, anche in questo caso si tratta di un brano abbastanza breve, questa struttura rende più fruibile la musica del trio. “Green (the Animalpact)” mostra il lato più cattivo del gruppo, un heavy metal quasi alla Motorhead, anche in questo caso si tratta di un brano molto breve, soprattutto se rapportato ai tempi medi del doom. A seguire “Birds” ancora una sferzata di metallo, stavolta anche piuttosto originale. “Seas” è più cadenzata e meno cattiva, si sente che hanno cercato uno stile più maturo e personale nelle costruzioni armoniche, meno legato ai classici modelli. Molto psichedelica “The Deluge”, un viaggio onirico di buona fattura. Chiude “Filantropus (Sun)”, il brano più doom del lotto e anche quello che vorrebbe mettere una parola di speranza su tutto il lavoro. La speranza che l’uomo possa riuscire a ritrovare l’equilibrio con la natura, che dopo tutto è il vero tema di fondo del disco, un tema che va cercato perché non è immediato, ma che è ben impersonato da Noe, custodedel la vita nei giorni del diluvio.

I Misantropus si confermano band ricercata e non facile, hanno fatto un salto di qualità, però non hanno reso più fruibile la loro proposta musicale. Dal doom si sono spostati ad un sound più heavy primi anni ottanta, anche se le schematizzazioni possono risultare strette, quello che conta di più è che incarnano la filosofia del doom, con una proposta più filosofica che strettamente musicale. GB

Altre recensioni: Lp + Ep (2003)




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