Ho provato una certa sorpresa quando ho ricevuto questo disco, perché
arriva da un paese della cui scena musicale si conosce assai poco,
la Lituania. I The Skys pare siano il gruppo rock lituano più
famoso all’estero e in una ventina di anni di attività
sono giunti al quinto album, non molti per la verità, ma sappiamo
bene quanto sia difficile produrre dischi per chi non viene dai soliti
paesi. Comunque sia il gruppo ha ottenuto un certo credito e alla
realizzazione di questo disco hanno contribuito alcuni artisti internazionali
come i chitarristi Snowy White e Dave Kilminster della Roger Waters
Band, il saxofonista Robert Townsend (Steve Hackett) e molti altri.
Inoltre il disco è stato masterizzato da Christian Wright ai
prestigiosi Abbey Road Studios.
Il genere suonato dagli Skys è sostanzialmente prog con qualche
venatura new prog e una lieve propensione metal. L’esuberante
brano iniziale ne è un chiaro esempio, presenta una musicalità
ricca, che incontrerà diversi estimatori, con ottime trame
strumentali. “The Rain” è più riflessiva,
ma è ugualmente un brano piacevole, però è sempre
nei pezzi più incalzanti come “This is What You’ve
Got” che il gruppo dà il meglio di se. Il cantato in
inglese non è sempre scorrevole, ma le parti musicali sono
davvero belle e compensano abbondantemente, come in “The Wings
of the Night”, che unisce un buon songwriting a melodie penetranti.
E quando sembra che tutto sia stato detto ecco che arriva un brano
carico di entusiasmo e di vigore come “Broken Sound of Truth”,
uno dei migliori esempi di quanto sa fare questa band. E verso il
finale come non emozionarsi con l’imponente “Is This the
Way?”. Più che buona anche la conclusiva “Love
of Life”.
I The Skys hanno molta personalità e se per quanto riguarda
il cantato si può migliorare qualcosa, con questo disco dimostrano
delle doti musicali di tutto rispetto. GB
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