Rock Impressions

Monjoie - Love Sells Poor Bliss for Proud Despair MONJOIE
Love Sells Poor Bliss for Proud Despair
Lizard (2020)
Genere: Prog


Ecco un titolo che aspettavo con interesse, il disco precedente dei Monjoie mi aveva conquistato, un lavoro di squisita sensibilità, che presentava un felice intreccio di stili musicali diversi, desideravo sentire come la band avrebbe provato a dare seguito alle felici intuizioni mostrate. Il progetto, che comprende oltre una decina di musicisti, ha alcuni elementi di continuità nel cantante Alessandro Brocchi, nel chitarrista Valter Rosa, in Davide Bigietto e Alessandro Mazzitelli, che suonano diversi strumenti. Ci sono poi altri strumentisti che arricchiscono e rendono profondo il sound del gruppo.

Come per il disco precedente, anche in questo vengono proposte poesie di alcuni grandi autori inglesi, Keats, Shelley e Byron, la componente gotica è profonda, da un certo punto di vista potremmo definire la musica dei Monjoie come un gothic prog, nel senso letterario e artistico del termine, quindi non sorprende che ci siano molti riferimenti anche ai panorami musicali che maggiormente hanno esplorato queste tematiche. Il cantato ricorda band anni ’80 come i Joy Division (non così cupi), con musiche che mescolano in modo libero prog, jazz, cold wave, folk e altro alla ricerca di una originalità che emerge con forza.

Ma su tutto il progetto domina la poesia, liriche che si fanno musica. Tante volte mi è capitato di ascoltare musiche che si ispirano a dei testi, anche molto famosi, ma che se le ascolti senza conoscere i temi che le ispirano non collegheresti mai le due cose. I Monjoie riescono ad esprimere con abilità le atmosfere proposte nei testi, tanto che musica e parole diventano un tutt’uno. GB

Altre recensioni: And in Thy Heart Inurn Me




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