Rock Impressions

Anathema - Hindsight ANATHEMA - Hindsight
K-Scope
Distribuzione italiana: Audioglobe
Genere: Post Modern Prog
Support: CD - 2008


Cosa accade in casa Anathema? Perché questa brusca frenata? In verità questa è una delle band che amo di più, non vorrei mai scrivere queste parole, ma l’obbiettività ed il diritto di cronaca mi obbligano a farlo. Conosco a menadito tutta la discografia, il suo magnifico evolversi, il sapere mettersi in discussione, più di ogni band Prog di questa terra, le quali ancora insistono a fare il verso a Genesis, King Crimson e compagnia bella. La band dei fratelli Cavanagh ha sempre saputo esprimere la “propria” preferenza musicale, senza compromessi di sorta. Ai miei occhi gli Anathema sono sempre stati sinonimo di innovazione, ricerca e senso dell’arte. Il suono, lo sappiamo tutti, si è nel tempo alleggerito, passando anche per un periodo Pinkfloydiano e oggi sempre più fievole, quasi alla Nick Drake.

“A Natural Disaster” (a parte tre brani per internet) è l’ultima testimonianza da studio e stiamo parlando del 2003! Si è parlato molto di questo fantomatico “Horizons”, il quale sembra questa volta poter vedere la luce quest’inverno… chissà. Intanto la band ci ripropone per l’ennesima volta dei rifacimenti acustici dei loro vecchi cavalli di battaglia, il cd si intitola “Hindsight”. Ecco dunque “Fragil Dreams”, “Inner Silence”, “One Last Goodbye”, “Are You There?”, “Angelica”, “Flying”, questo solo per fare qualche nome. Tutte le canzoni sono oltremodo eleganti, soffici, quasi impalpabili, gli Anathema si dimostrano una band oramai lontana anni luce da quella “metallica” degli esordi. C’è un inedito, a mio avviso inutile in quanto poco coinvolgente, dal titolo “Unchained (Tales Of The Unexpected)”.

In parole povere un cd di transizione, l’ennesimo, i nostri sembrano prendere tempo, oppure questo è un preoccupante scricchiolio d’ispirazione? Imposizioni della nuova label? Spero di sbagliarmi, intanto per molti, questo sarà un disco eccezionale, per me invece solo uno sbadiglio. Aspettiamo. MS

Altre recensioni: We're Here Because We're Here; Falling Deeper; Weather Systems;
Distant Satellites; A Sort of Homecoming

Articoli: Anathema, il vero Prog Metal

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